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2025
Questa Guida alla lettura simbolica dell'Hortus Conclusus di Benevento, realizzato dal Maestro Mimmo Palladino, non ha lo scopo di appagare alcuna velleità letteraria, ma solo quello di intavolare un dialogo con chi si senta attratto da queste argomentazioni e le ritenga più o meno interessanti.
2014
Il testo di questa pubblicazione, impostato come percorso di conoscenza e di fede, è presentato quale omaggio alla città e alle sue bellezze artistiche e religiose. Pubblicato con l’obiettivo di interpretare la simbologia nascosta dentro la stele di marmo, che si ritrova nella cattedrale normanna, risalente alla seconda metà dell’XI secolo, lo scritto è un invitoa d entrare nell’immaginario di chi ha realizzato un’opera così complessa.
2020
Eraclito diceva: Il Signore che sta in Delfo non rivela né nasconde ma “ SEGNA-la, “ ed il Signore
che sta in Delfo, Apollo, costringe l’interlocutore ad un crudele gioco decifratorio. Per quanto riguarda l’Architrave istoriato della Chiesa di S. Benedetto a Brindisi, qualora se ne possieda la “Chiave di Lettura”, il simbolismo diventa un modo, straordinariamente sintetico e, didatticamente, assai efficace per capire il messaggio in esse contenuto.
2016
Il Duomo di Sessa Aurunca è una delle più belle chiese romaniche della Campania. Fu costruito fra il 1103 ed il 1113, mentre erano vescovi due monaci benedettini cassinesi, prima Giacomo e poi Giovanni II, durante il dominio di Riccardo, duca di Sessa e principe di Capua e di Gaeta. La provenienza e la formazione culturale dei due vescovi spiegano i vari riferimenti architettonici alla Basilica di Montecassino, costruita circa 40 anni prima.
Anche in questo luogo si trovano straordinarie testimonianze del connubio tra religiosità e simbolismo nascosto ed iniziatico.
Guido Verde è nato a Cesa (CE) il 12 febbraio 1942 e lì ha vissuto fino all’età di 32 anni per poi trasferirsi nella vicina Aversa (CE).
Si è laureato in Medicina nel 1966 ed ha conseguito la specializzazione in Pediatria a Pisa nel 1968. Successivamente ha ottenuto lo stesso titolo in Puericultura e Dietetica infantile, ed ancora - a Roma - in Neonatologia. È stato - per molto tempo - Primario presso l’Ospedale di San Felice a Cancello (CE), e poi a Maddaloni (CE).
Ha esercitato a lungo la sua professione di Medico Pediatra, assistendo tantissime famiglie del territorio e distinguendosi, oltre per la sua grandissima esperienza e preparazione, anche per le sue naturali doti umane, caratterizzate da un approccio sempre rivolto a dare un sorriso ed uno stimolo di vitalità e speranza sia ai genitori che ai piccoli pazienti.
Oltre alla sua professione di medico, si è dedicato a moltissimi altri studi, raffinando oltremodo la sua vasta cultura e rivelando una passione particolare per la storia, dell'architettura medievale e dell'arte moderna e contemporanea, laddove questi diversi mondi - distanti culturalmente e temporalmente - si incontrano in una iconografia ricca di segni e simboli, forme geometriche, numeri, oggetti e messaggi propri di un percorso di rivelazione e conoscenza elettiva che non hanno tempo.
Da questa sua recente passione sono nate le sue testimonianze, riportate in Libri o Articoli/Dispense, sempre caratterizzati da una critica e continua rivisitazione, propria di chi interpreta appieno il significato di una scoperta e ne segue, con attenta e rinnovata curiorità. la trama da svelare, non considerando mai il percorso completato.
"L'interpretazione di Guido Verde dell'Hortus Conclusus di Mimmo Paladino è di per se stessa un'operazione creativa di notevole spessore, una lettura ermeneutica di grande interesse intellettuale e di forte impatto emotivo. Per questo bisogna essere veramente grati a Verde, alla sua vasta e puntuale
cultura e al suo impegno a ricondurre ad unità di senso una innumerevole molteplicità di segni."
Professore Ordinario di Storia della Filosofia presso l'Università di Salerno.